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Ben ritrovati nel blog di Anna, colei che sta minuziosamente analizzando, mi dispiace non ci sia una certa frequenza in questi articoli dedicati all'individuo Anna, ma non è così facile riuscire ad analizzarla, ha una mente molto particolare, molto spesso quasi bipolare.

Allora Anna, innanzitutto, riesce a passare da un pensiero all'altro molto velocemente, ad esempio oggi era in auto e stava pensando all'allenamento e passando affianco alla gelateria pensò al gelato mangiato il giorno prima, poi molto spesso a distanza di anche più ore le torna in mente quel pensiero, infatti sempre oggi ha visto in piazza un uomo che mangiava un gelato sotto alla pioggia e le è rivenuto in mente il gelato del giorno prima, e di conseguenza anche il fatto che aveva visto la gelateria in auto e che in quel momento stava pensando all'allenamento.

Sul fatto della bipolarità non è facile da spiegare, perché non è lei che è bipolare, ma solo la sua mente, cioè lei non passa da un'emozione all'altra, ma dentro la sua mente c'è una guerra di conflitti, a volte manifesta il cambiamento di emozione, ogni tanto no. Non è facile.

Anna riesce a essere sempre positiva perché è nata così, non là si può cambiare, è per questo che sorride sempre agli anziani, non riesce a non farlo, anche se non è sempre facile trovare il lato positivo, molto spesso si tormenta su questo fatto, ma per lei l'importante è apparire felice se non riesce a esserlo, non trova giusto che qualcun'altra debba subirsi la sua tristezza.

Ma tra tutte le cose la cosa più ignota sono i suoi sogni: non ce ne è uno "normale", si basano tutti su ciò che vede (serie tv, attori, cantanti, vip, libri, fumetti ecc.), e poi tutto si mischia, non sono mai incubi, ma nemmeno sogni felicissimi, è un mix. Forse un giorno deciderà di raccontarvene altri, oltre a quello che aveva già raccontato tempo fa ...

Fare questa analisi è stato interessante dal punto di vista psicologico, ma dal punto di vista del ricordare piuttosto difficile, essendo così variabile è difficile ricordare tutto ...

Anna

Ciao a tutti e bentrovati sul mio blog, questa è la seconda parte di Il mio viaggio in aereo per chi non l'avesse letto eccolo qui:

Il mio viaggio in aereo 1

Questi non sono i racconti dei miei unici viaggi in aereo, perché ne ho fatti tantissimi, vado in aereo sin da quando ero piccola, ma questi sono i più "particolari".

Quest'anno ho fatto la stessa cosa dell'anno scorso: ho raggiunto mio padre in Sardegna, volando con l'hostess, mi fecero sedere in prima fila, in business class, dove ci sono i posti più larghi, e il mio posto era quello a sinistra che dava sul corridoio. Mi fecero salire per prima, fu un grande errore: sull'aereo c'erano solo le hostess, ma non quelle gentili, quelle che vogliono stalkerarti la vita: Che carina, come sei alta! Fai pallavolo vero? Hai un fisico perfetto! Ma perché sei da sola? Chi ti viene a prendere? Sei di Verona o stai tornando in Sardegna? In che zona andrai? E appena una finiva lo stalking ne spuntava fuori un'altra! Finalmente iniziarono a salire i priority e se ne andarono, affianco a me non c'era nessuno, mentre vicino al finestrino c'era un rosso seduttore, stava leggendo un libro chiamato L'arte della seduzione, nei posti a destra c'era l'incubo del mio volo: il pedofilo! Era un uomo sulla 40, pelato, robusto. Per i primi 15 minuti del volo parlò solo con l'hostess e, quella che io presumo, la sua compagna. Poi l'hostess se ne andò, la tipa si addormentò, ma lui no. Lui mi fissò, mi fissò per tutto il dannato tempo, probabilmente pensava che non me ne fossi accorta, ma invece si. Cercavo di sembrare indifferente, leggendo e ascoltando la musica, ma appena ruotavo verso di lui, lui chiudeva gli occhi e fingeva di dormire!!! Ad un certo punto stavo per chiedergli di smettere di guardarmi, non ne potevo più! Per fortuna, il volo finì e io potei liberarmi da quel tipo....

Hey!!! Oggi è ricominciata la scuola, e un mio compagno mi ha fatto venire in mente i miei viaggi in aereo.

Due anni fa, ad Agosto, andai in Sardegna, il viaggio lo feci da sola, con l'hostess, perché dovevo raggiungere mio padre che era già là da una settimana.

Salita in aereo venni lasciata da sola tra due sconosciuti: quello a sinistra era immobile e guardava in silenzio con gli auricolari la serie Castle, l'uomo avrà avuto 40 appena e lui era ok, ma la signora alla mia sinistra no, era una donna di circa 60 anni, o poco di più, era un mix tra Raffaella Carrà e Loredana Bertè, insomma una signora un po' eccentrica è un bel po' truccata,vestita molto elegante, con due occhiali enormi. La signora guardava fuori dal finestrino e ogni tanto se ne usciva con frasi tipo: Ma 'sto aereo è una motoretta!!! Oppure Ma sei da sola? Povera piccola.

Tutto ciò per la prima parte del volo, ad un certo puntola nostra cara Raffaella Bertè (chiamiamola così) decise di tirar fuori lo smartphone e giocare a solitario o uno di quei giochi di carte, solo che non giocava in silenzio, giocava informandomi delle sue azioni: Nooo,ma come??? o Lo sapevo io! Stavolta non mi fregano! La cosa bella è che io mi fingevo interessata! Non volevo dirle di fare silenzio o altro, non sono il tipo, però mi avrebbe fatto piacere leggere il mio libro senza le esclamazioni della nostra Raffaella.

Finalmente atterrammo e la signora mi chiese prima di scendere e salutare: Rimani qui? Io le risposi che dovevo aspettare la hostess e infine non la rividi più. Per fortuna o sfortuna??? E se qualcuno di voi incontra la cara Raffaella, ditemelo!

Salve a tutti e benvenuti nel primo episodio di Anna: io.

Qui che vi parla è Anna, oggi vi presenterò appunto Anna.


Anna si presenta come una ragazza di 12 anni, alta, simile a una giraffa che gira per strada con le cuffiette per tenersi compagnia e che canticchia la canzone in sottofondo; ma chi è veramente?

Anna in realtà nelle orecchie non ha Sferaebbasta (non so come si scrive, scusate) come molte sue coetanee, ma magari ha Lemon tree dei Fool's Garden o Wonderwall, per mettersi un po' di allegria. Anche se, non si sa come, è sempre abbastanza allegra, perché come dice il saggio Chaplin: un giorno senza sorriso è un giorno perso, perciò perché buttare via un giorno che può diventare indimenticabile? Anna sorride sempre agli anziani per strada,anche se non ricambiano sempre, lei trova che sembrino malinconici e, contemporaneamente, felici. A proposito ad Anna basta poco per essere felice, ad esempio le salviette per il pesce il limone, perché è l'odore di quel che c'è dopo la morte, ne è convinta. Anna è anche convinta che riuscirà a diventare ciò che vuole essere, basta avere un obbiettivo no? Però va bene anche andare avanti senza meta, qualcosa lo si trova, no?

Anna apprezza le piccole cose e particolari nelle persone per strada, si inventa storie incredibili su gente comune incontrata in strada, ispirandosi a una delle cose migliori che si riescano a trovare in questo mondo affollato: i libri, Anna li adora, ce ne ha tantissimi e si ricorda tutto (quasi) di ognuno, dal primo, Il piccolo principe, all',Ultimo letto, On the come up, e apprezza allo stesso tempo quello che sta sta leggendo, Miss Peregrine e la casa dei bambini speciali. È così Anna. Probabilmente chi la conosce potrebbe non sapere tutte queste cose, perché si era appena resa conto che non ha mai raccontato nessuna di queste cose ai suoi amici. Quindi voi siete i "privilegiati" e, mi raccomando, sorridete agli anziani per strada.

Anna (colei che analizza)

Ciao a tutti!!! Lo so è da un bel po' che non scrivo e mi dispiace, ma ho deciso di prendermi una pausa estiva per dedicarmi a sviluppare i miei hobby, sviluppare la mia vita sociale (missione penso riuscita) e dedicarmi a me stessa; è proprio di questo che voglio parlarvi, Anna, io, la persona che scrive questo blog: ho deciso di dedicarmi a scrivere una serie di articoli dedicati proprio a me, Anna. Questi articoli saranno divisi in Anna 1-......., Anna 2-........, ecc. Ho inoltre deciso che parlerò in terza persona, perché sarà una specie di analisi di me stessa: durante il giorno mi auto analizzerò e poi Anna scriverà di Anna. Lo so sembra un po' complicato, ma poi, dopo aver letto il primo articolo, capirete 👍!

Anna (quella vera, non quella che analizzerà)

PS. Ricordate sempre di essere voi stessi, siete veramente strabilianti😊

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Ciao a tutti!!!!

Io amo ascoltare la musica, sin da piccolissima i miei genitori mi hanno fatto ascoltare tantissima musica, ricordo che amavo Sergio Endrigo, De Andrè e i Beatles ❤️❤️❤️ (p.s. li amo ancora), e, ovviamente, questa passione non è mai deceduta.

Proprio ora sto ascoltando della musica mentre scrivo, perché, ad esempio, Spotify ci permette di ascoltare musica e nel frattempo usare altre applicazioni, però quando ero piccola, e la maggior parte del tempo tutt'ora, mio papà accendeva lo stereo oppure il giradischi e sparava della sana e innocua musica, perché, secondo me, le ultime generazioni, io compresa, non sa compiere molto azioni che per i nostri genitori erano normalissime: accendere uno stereo, mettere su un vinile (devo ammettere che ho ancora qualche problema con la puntina)... ma tutto ciò non ha tolto né a noi, né alle generazioni passate e nemmeno (spero) alle generazioni future l'amore e la voglia di fare musica, ballarla e sentirsi liberi di scegliere, ascoltare, provare il gente musicale preferito.

Negli anni sono state scritte molto canzoni meravigliose e piene di significati,come ne sono state scritte tantissime solo per divertire la gente, eppure nessuno ci ha mai privato della nostra musica (più o meno), perché è uno dei nostri diritti.

Negli anni la musica è passata dall'essere uno svago ad un lavoro e, soprattutto, ad un modo di esprimersi, di far capire ciò che siamo veramente, perché la musica non ha maschere, credo sia una delle poche cose sincere della società moderna.

E ormai ogni canzone ti porta a un ricordo, bello o brutto, che rimarrà per sempre nella mia mente, Il pescatore di De Andrè mi fa venire in mente tutte le volte che l'ho ballata con mia mamma, Perfect di Ed Sheeran mi fa pensare alle mie amiche e a tutte le volte che lo cantata insieme a loro nei corridoi, Great Balls Of Fire di Jerry Lee Lewis ad ogni volta che sono triste e mi rallegro solamente con il suono del suo pazzo pianoforte...

Questo è il mio pensiero personale sulla musica, perché ognuno deve sapersi esprimere liberamente, senza filtri, senza pregiudizi.

Anna

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Questa è una semplice poesia,

che ti abbraccia dovunque tu sia.

Questa è una semplice poesia

che tutta la tristezza scaccia via.

Questa è una semplice poesia,

che ti fa viaggiare nella fantasia.

Questa è una semplice poesia

che vuole solamente strapparti un sorriso,

che vuole, con la sua brezza,

accarezzarti il viso,

che ti avvolge con la sua dolcezza

e, ti prometto,

ti terrà a sè sempre stretto.

Anna