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Salve a tutti e benvenuti nel primo episodio di Anna: io.

Qui che vi parla è Anna, oggi vi presenterò appunto Anna.


Anna si presenta come una ragazza di 12 anni, alta, simile a una giraffa che gira per strada con le cuffiette per tenersi compagnia e che canticchia la canzone in sottofondo; ma chi è veramente?

Anna in realtà nelle orecchie non ha Sferaebbasta (non so come si scrive, scusate) come molte sue coetanee, ma magari ha Lemon tree dei Fool's Garden o Wonderwall, per mettersi un po' di allegria. Anche se, non si sa come, è sempre abbastanza allegra, perché come dice il saggio Chaplin: un giorno senza sorriso è un giorno perso, perciò perché buttare via un giorno che può diventare indimenticabile? Anna sorride sempre agli anziani per strada,anche se non ricambiano sempre, lei trova che sembrino malinconici e, contemporaneamente, felici. A proposito ad Anna basta poco per essere felice, ad esempio le salviette per il pesce il limone, perché è l'odore di quel che c'è dopo la morte, ne è convinta. Anna è anche convinta che riuscirà a diventare ciò che vuole essere, basta avere un obbiettivo no? Però va bene anche andare avanti senza meta, qualcosa lo si trova, no?

Anna apprezza le piccole cose e particolari nelle persone per strada, si inventa storie incredibili su gente comune incontrata in strada, ispirandosi a una delle cose migliori che si riescano a trovare in questo mondo affollato: i libri, Anna li adora, ce ne ha tantissimi e si ricorda tutto (quasi) di ognuno, dal primo, Il piccolo principe, all',Ultimo letto, On the come up, e apprezza allo stesso tempo quello che sta sta leggendo, Miss Peregrine e la casa dei bambini speciali. È così Anna. Probabilmente chi la conosce potrebbe non sapere tutte queste cose, perché si era appena resa conto che non ha mai raccontato nessuna di queste cose ai suoi amici. Quindi voi siete i "privilegiati" e, mi raccomando, sorridete agli anziani per strada.

Anna (colei che analizza)

Ciaooooooo! È da un po' che non scrivo, mi dispiace moltissimo!

Oggi ho deciso di trattare un argomento particolare:

Da poco ho letto un libro molto famoso, Mio fratello rincorre i dinosauri, di Giacomo Mazzariol.

Racconta del rapporto tra lui e suo fratello Giovanni, affetto dalla sindrome di down, sin dalla sua nascita. Di come abbia imparato a vedere solo le cose meravigliose di Giovanni e ad apprezzare la sua sincerità e la leggerezza della sua quotidianità.

Insieme, Giacomo e Giovanni, hanno anche fatto un video su YouTube, questo video, The simple interview, è un colloquio di lavoro.

Questo libro mi è veramente piaciuto per la semplicità e per come è raccontato, sin dall"annunciazione" di Giovanni, poi durante l'adolescenza di Giacomo e fine ad ora.

Anna

4

Ciaooo!!

Questo è il racconto di un mio sogno di quasi 2 anni fa, ma che mi "rimbomba" nella testa da allora.

Mi sveglio in una camera piccola, angusta, con le pareti giallo canarino, alla mia sinistra c'è una scrivania vuota, le finestre hanno le tapparelle abbassate; mi alzo, non sono pigiama, ma con degli altri abiti che non ricordo, apro la porta e mi ritrovo nel salotto sempre giallo con dei divanetti neri, la cucina è lì di fronte. Su uno dei divani c'è una signora che piange e culla una neonata, mi avvicino a lei, che mi consegna la bambina e mi dice: "Salvala, portala lontano." Dopo averlo detto scappa via. Io la seguo camminando lentamente, per non svegliare la piccola, percorro quasi 5 piani e poi arrivò in entrata. Esco e fuori c'è il caos: la gente che urla e scappa, il cielo rosso e nero e i palazzi sono ricoperti da strati di lana che li stringe,come nell'episodio della rivista Topolino : "Paperino e la lana autotessente ⬇️".

D'improvviso affianco a me appare Sergio Sylvestre ( cantante ) che prende la bimba, mi dice che si chiama Nora e che sa dove possiamo scappare.

Si mette a correre e raggiungiamo una coda di macchine, noi ci passiamo sopra, ma veniamo fermati da un bambino identico ad Heidi che ci chiede di portarlo via con se perché è il fratello di Nora, infatti si somigliano molto. Riprendiamo il nostro cammino.

Dopo ore a scappare Sergio fa un salto e ci ritroviamo nel Magic portal di Lego Movie, rimaniamo lì dentro per un po'.

Appena ne usciamo mi accorgo di essere su una nuvola e ci accoglie Gandalf (Lo Hobbit / Il signore degli anelli) che ci dice:" Il mondo è stato distrutto e voi vivrete per sempre qui."


Poi mi sono svegliata e se ci penso ora mi viene in mente la scena in cui Atlas e Axis vengono lasciati nel "mondo dei topi ".


Ringrazio Sara Provasi, di Atti effimeri di comunicazione.

Anna.

3

Ieri è finalmente finita la scuola!

Non ne potevo più, studia, fai i compiti, ripassa, prepara la cartella... ero esausta! Ma adesso è finita, anzi sono finite le elementari, a settembre mi aspettano le medie: sarà un ambiante nuovo, nuovi compagni, nuovi maestre, no, scusate, nuovi professori....

Un po' mi dispiace, perché mollerò tutti i miei amici e sarò da sola, però non significa che "paese che vieni, paese che va", i miei amici mi hanno promesso di rimanere sempre insieme, perciò....

Comunque..

Alla mia mamma piace viaggiare al mare, e poi nuotare.

Alla mia mamma piace mangiare, ma poi va camminare.

Alla mia mamma piace leggere i libri di storia, e poi spiegarli.

Alla mia mamma piace fare la guida turistica, e poi è felice.

Alla mia mamma piace coccolarmi, per fortuna.

Alla mia mamma voglio 2 nane rosse, 14 blu e 2000000 di super giganti rosse di BENE!

Baci per la mia mamma

Anna

In una camminata, che portava al Castello di Alta Guardia a Bresimo (TN), incontrammo una signora, più o meno di sessantacinque anni, che lavava i panni nella fontana.

Aveva il grembiule bagnato e strofinava i suoi panni sul marmo, liscio, della fontana; il papà si fermò e le porse delle domande sul perché lavasse i vestiti così, lei gli rispose che le piaceva e che poi ,sebbene avesse una lavatrice funzionante, era "affezionata" a questa attività, perché aveva cominciato da piccola.

Così, la salutammo e decisi di ... ricordarmi lei e il paesino.

AnnA